Scuola Milano Musica
Propedeutica
 
  • Introduzione alla musica come linguaggio in grado di esprimere impressioni, sentimenti, stati d'animo: universalità del linguaggio musicale capace di tenere uniti gli esseri umani al di là delle barriere culturali.
  • Finalità più importanti dell'educazione musicale:
    • Sviluppo delle sensibilità auditiva (orecchio musicale).
    • Sviluppo della voce (dominio elementare dell'apparato vocale in relazione al canto).
    • Sviluppo del senso ritmico (movimento espressivo del corpo; sviluppo del linguaggio nel suo aspetto ritmico, uso degli strumenti a percussione).
    • Sviluppo della sensibilità musicale (immaginazione, espressione).
  • Alternanza di fasi di movimento (ritmica, orchestra di percussione, giochi) con altri più riflessivi (canto, conversazione, ascolto di opere), e ciò al fine di evitare una sovrapposizione di stimoli che potrebbe nuocere alla disciplina o al contrario causare una carenza di attività, le cui conseguenza sarebbero ugualmente deplorevoli in quanto ostacolerebbero l'entusiasmo e l'allegria necessari allo svolgimento della lezione.
  • Sviluppo della sensibilità auditiva con giochi ed esercizi legati al riconoscimento e alla rappresentazione delle diverse caratteristiche del suono:
    • Altezza: differenziazione e rappresentazione dei suoni in base alla loro altezza. Accoppiamento, intonazione e classificazione dei suoni:
      • Gravi - acuti.
      • Ascendenti - discendenti - suoni ripetuti.
    • Intensità: differenziazione e rappresentazione dei suoni in base alla loro intensità:
      • Forte - piano.
      • Crescendo - diminuendo.
    • Timbro: differenziazione di diversi suoni a seconda del loro timbro:
      • Voci.
      • Oggetti.
      • Azioni.
      • Strumenti di percussione differenti.
    • Orientamento di fronte al suono.
    • Valutazione delle pause:
      • Gioco del silenzio.
      • Rappresentazione della pausa musicale.
  • Canto:
    • Echi melodici.
    • Chiamate, esclamazioni, conversazioni cantate.
    • Appello cantato.
    • Canti diversi:
      • Canti per diverse circostanze.
      • Racconti e romanzi cantati.
      • Girotondi e giochi.
      • Per muoversi o rappresentare personaggi, professioni, azioni ecc.
    • Improvvisazioni melodiche libere:
      • Domande e risposte in diversi stili.
      • Sopra una parola o frase un bambino improvvisa finchè vuole.
  • Attività ritmiche attraverso il linguaggio, i movimenti del corpo, il battito di mani e piedi, le marce, i balletti, i girotondi, l'uso degli strumenti a percussione, ecc.:
    • Echi ritmici.
    • Esecuzione spontanea dei ritmi.
    • Riconoscimento empirico ed esecuzione dei valori di base: un quarto, due quarti, ecc.
    • Variazione nella velocità del movimento:
      • Rapido, lento, moderato.
      • Accelerando, ritardando.
      • Arresto o interruzione brusca del movimento.
    • Direzione empirica dei tempi binari e ternari.
    • Creazione dei ritmi.
  • Ascolto:
    • Audizione tranquilla, in riposo: i bambini spiegano il significato di quella musica, o descrivono le loro sensazioni in relazione al pezzo ascoltato.
    • Differenziazione e rappresentazione fisica del carattere di un pezzo musicale: triste, allegro, al galoppo, ninne - nanne, ecc.
 

Bambino al pianoforte