La Scuola Media Statale di via Vivaio

 

Istituto dei Ciechi di Milano
Via Vivaio, 7
20122 Milano ITALY

Sito web: http://www.istciechimilano.it
Segreteria: tel. +39 02 77 22 62 23 / 20 / 21 / 28

 

A Milano è ancora conosciuta come la "scuola dei ciechi", ma da parecchi anni ha una fisionomia molto diversa. La Scuola Media Statale per Ciechi rappresenta un caso unico tra le tante scuole a indirizzo musicale, perché è l'unica in Italia a prevedere l'insegnamento dello strumento per tutti gli alunni.

 

La storia particolare di questa scuola, nata sulla specifica esigenza di integrare l'educazione dei ragazzi non vedenti, ha spinto a sviluppare molto la didattica non solo della musica, ma anche di altre discipline creative. Questo piccolo villaggio scolastico, mantenuto e arricchito di iniziative dall'entusiasmo di genitori e insegnanti, ha raggiunto un successo notevole.

 

"Ogni anno" racconta la preside Eliana Pacchiani "le domande d'ammissione sono il triplo dei posti disponibili. Siamo costretti a operare una selezione, attraverso l'esame attitudinale. Capita di dover rifiutare ragazzi che potrebbero essere ammessi tranquillamente in Conservatorio. Abbiamo tre sezioni, per un totale di circa 200 alunni, di cui 22 con problemi di handicap. Potremmo aumentare la popolazione, ma riteniamo che il nostro progetto educativo non sia adatto a una scuola troppo grossa. Qui si presta molta attenzione, secondo la vocazione di questa scuola, al laboratorio di applicazioni tecniche, alla pratica musicale, all'educazione fisica. I risultati sono stati notevoli, come dimostra anche il riscontro che riceviamo dai licei e dagli istituti dove poi vanno i nostri allievi..."

 

Nelle aule della scuola, i ragazzi imparano a suonare pianoforte, chitarra, flauto, clarinetto e violino, oltre a fare pratica di coro, per un totale di 11 docenti di strumento e 2 di educazione musicale. Il momento culminante della vita artistica della scuola è rappresentato dallo spettacolo di fine anno delle classi di terza, che scrivono i testi e le musiche, preparano le scene e i costumi, interpretano i personaggi ed eseguono le partiture. L'attività musicale ha coinvolto anche i genitori, che ritornano a scuola di sera per formare un loro coro e per seguire un corso di cultura musicale per adulti. Il laboratorio di musica è dotato di mezzi modesti (una tastiera, piccole percussioni, un computer dotato di un programma per la scrittura musicale), ma animato da un commovente spirito d'iniziativa da parte degli insegnanti. "Stiamo cercando di convincere una banca " spiega Silvano Pasquini, insegnante non vedente di educazione musicale "a metterci in condizione di installare un interfaccia sonoro sul computer. Per un non vedente l'informatica è un mezzo straordinario di apprendimento, anche se c'è ancora la tendenza a considerare in modo eccessivo l'aspetto grafico a scapito delle altre possibilità.

 

La nostra maggiore carenza, per insegnare musica a ragazzi non vedenti, è reperire il materiale didattico. Siamo costretti a fare da soli le trascrizioni in Braille, in modo del tutto artigianale e volontaristico. Perché gli editori non aumentano di dieci lire il prezzo di ogni libro, per permettere anche a noi di avere uno strumento indispensabile per studiare?". La preside Pacchiani, intanto, medita di dare una struttura più solida all'esperienza della scuola. "L'educazione musicale dovrebbe cominciare già dalla scuola materna.

 

Un tempo, il Convitto aveva anche la scuola elementare, che non è stata soppressa, ma per così dire congelata. Con l'entrata in vigore dell'autonomia, vorrei formare almeno una sezione elementare con le caratteristiche della sperimentazione che abbiamo creato qui. In futuro, con l'estensione del periodo dell'obbligo, forse potremmo anche pensare a qualche forma di collegamento con il ciclo superiore".

 

Genitori, attenti! La gara per entrare nella scuola di via Vivaio potrebbe cominciare molto prima del previsto.