La passione per la musica

 

È un diletto, un trasporto, un coinvolgimento, una forte inclinazione, un'attrazione verso la cosa desiderata. In poche parole, stiamo parlando di affetto, di innamoramento, di amore. In quanto tale, l'amore per qualche cosa, non si insegna agli altri, non si disciplina, non si scolarizza: si vive, si prova.

 

Noi docenti, possiamo essere esempio, immagine di questo coinvolgimento positivo, ma non possiamo dire agli altri di amare ciò che noi amiamo e come lo amiamo. Gli altri possono solo osservare il nostro essere trasportatori di questo amore ed, eventualmente, ritrovarsi meravigliati nel vedere come la musica possa essere stimolo di tanta passione.

 

L'amore per una certa cosa, manifestato senza sentirsi obbligati a impegnare gli altri è, per gli altri stessi, un modello fortemente credibile, quindi molto educativo e coinvolgente. Ecco perché una didattica della musica deve saper essere con passione, recuperare quella credibilità tipica dell'innamorato che si lascia trasportare dalla musica senza, per questo, sentire il bisogno di trascinare gli altri con sé.

 

Per provocare amore verso la musica non basta essere portatori di competenza e di conoscenza, bisogna anche essere esempio di appassionati coinvolgimenti perché, solo così, un educatore, un'insegnante di scuola di musica può diventare modello forte e trascinante.

 

Cantare, suonare, ascoltare, danzare e tutte le altre possibili attività musicali che ognuno di noi può realizzare, se fatte specialmente davanti ai giovani, devono essere intonate sulle corde della passione, del coinvolgimento, poiché la musica diventa un bene incredibile solo se noi risultiamo, agli occhi e alle orecchie degli altri, umanamente credibili. Il trasporto per la musica di noi insegnanti, anche ammesso che non possa offrire automaticamente passione musicale agli altri, ci rende sicuramente più convincenti.